10 aprile 2021

I no-vax condannati dalla Cedu: una sentenza storica

I no-vax condannati dalla Cedu: una sentenza storica

Corte Europea dei Diritti Umani

Il nodo dell’obbligo vaccinale infantile

Il rifiuto dell’obbligo vaccinale per i bambini è stato un grande cavallo di battaglia per i no‑vax di mezzo mondo.

Secondo i contrari ai vaccini, l’obbligatorietà violerebbe diritti fondamentali quali libertà di scelta e rispetto della vita privata.

La decisione della Cedu: un principio di diritto fondamentale

La Cedu, però, ha respinto il ricorso di alcuni genitori della Repubblica Ceca contro l’obbligo vaccinale e ha stabilito che le vaccinazioni obbligatorie sono “necessarie nelle società democratiche”.

Tra i ricorrenti, uno era stato multato per non aver vaccinato due figli; altri avevano visto negata l’ammissione all’asilo. Una normativa simile a quella italiana introdotta dal ministro Lorenzin.

La tutela della salute pubblica e l’immunità di gregge

La Corte ha ricordato che le malattie contagiose rappresentano un serio rischio per la salute e che lo Stato ha l’obbligo di proteggere la collettività, come previsto dall’art. 8 della Convenzione.

Gli articoli 2 e 8 impongono agli Stati di adottare misure per proteggere la vita e la salute dei cittadini. L’obbligo vaccinale risponde alla necessità di mantenere alta la copertura vaccinale infantile.

La Corte ha ribadito che l’immunità di gregge protegge i bambini che non possono essere vaccinati per ragioni mediche.

I vaccini oggetto della normativa

La normativa riguarda vaccini contro malattie infantili ben note: difterite, tetano, pertosse, Hib, poliomielite, epatite B, morbillo, parotite, rosolia e, in casi specifici, pneumococco.

Rischi rari e controlli necessari

La Cedu riconosce che, sebbene sicuri, i vaccini possono causare rari effetti avversi gravi. In Repubblica Ceca si registrano 5‑6 casi gravi su 100.000 bambini vaccinati ogni anno.

Per questo è essenziale verificare le controindicazioni caso per caso e monitorare la sicurezza dei vaccini.

Le motivazioni del rigetto del ricorso no‑vax

1) L’obbligo vaccinale non lede la libertà di autodeterminazione. 2) Non esistono prove scientifiche che dimostrino inefficacia o pericolosità dei vaccini infantili obbligatori.

Il collegamento con il dibattito sui vaccini anti‑Covid

Come ha ricordato il prof. Giovanni Maria Flick, la vaccinazione obbligatoria è compatibile con la Costituzione quando necessaria per tutelare la collettività.

La sentenza della Corte di Strasburgo potrebbe incidere anche sul dibattito relativo all’obbligo vaccinale anti‑Covid, soprattutto per il personale sanitario.

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