Pellegrino Rossi (Carrara, 3 luglio 1787 – Roma, 25 novembre 1848) è una delle figure più affascinanti e poliedriche del XIX secolo europeo, un giurista, politico e pensatore il cui percorso si intreccia con i grandi rivolgimenti del suo tempo: dalla campagna murattiana alla Restaurazione, dalla Monarchia di Luglio al Risorgimento italiano. La sua vita, segnata da un incessante peregrinare tra Bologna, Ginevra, Parigi e Roma, riflette un’esistenza dedicata alla ricerca di un equilibrio tra riforme liberali e stabilità politica in un’epoca di profonde trasformazioni. Formatosi nelle prestigiose università di Pisa e Bologna, Rossi si distinse fin da giovane per il suo impegno politico, che lo portò a collaborare con Gioacchino Murat, esperienza che lo costrinse all’esilio in Svizzera.
A Ginevra si affermò come docente e intellettuale di spicco, contribuendo al dibattito costituzionale della Confederazione elvetica, pur senza successo nella redazione di un nuovo patto federale. Nel contesto della revisione costituzionale della Confederazione elvetica, infatti, Rossi fu incaricato di redigere un nuovo patto federale. Tuttavia, il progetto fu respinto dal cantone di Lucerna, segnando per Pellegrino Rossi un fallimento politico e personale significativo.
Trasferitosi a Parigi, ottenne nel 1833 la cattedra di Economia Politica al Collège de France e nel 1834 la prima cattedra di Diritto Costituzionale alla Sorbona, diventando una voce autorevole nel panorama politico e accademico francese, fino alla nomina a Pari di Francia e a un ruolo di rilievo come ambasciatore di Luigi Filippo. La sua missione diplomatica presso la Santa Sede, culminata con il successo nella controversia sull’espulsione dei gesuiti, lo consacrò come figura di mediazione in un contesto politico complesso.
Tuttavia, il ritorno in Italia e il suo incarico come primo ministro di Pio IX, nel 1848, segnò l’apice e contemporaneamente il tragico epilogo della sua carriera: assassinato dopo appena due mesi di governo, Rossi pagò con la vita il suo impegno per un liberalismo pragmatico e graduale, in un’Italia lacerata dalle tensioni rivoluzionarie.
Ormai al terzo anno di collaborazione con la testata on line ivl24, posso affermare che questi momenti di introspezione e riflessione, necessari per raccogliere le proprie idee e trasferirle sulla carta, sono diventati per me essenziali.
Oltre ad un’occasione di studio e di approfondimento di tematiche giuridiche, gli editoriali o “risvolti” pubblicati su ivl24 rappresentano per me anche una sorta di vero e proprio diario e di registro personale in cui annotare quelle questioni, quelle decisioni o quei provvedimenti che più mi hanno colpito nello svolgersi quotidiano degli eventi e che, ritengo, possano essere di interesse collettivo e con effetti nel medio e nel lungo periodo.
Anche in questi mesi difficili di pandemia e di guerra, dopo “Editoriali di un Avvocato di provincia” e “Cronache di diritti quotidiani” dati alle stampe nel 2020 e nel 2021, ho deciso di ragionare soprattutto sui problemi dei diritti civili e dei diritti umani, sulle libertà, spesso negate, e sui diritti politici, attraverso quei casi di cronaca giudiziaria e quelle sentenze che maggiormente hanno avuto impatto sulla mia coscienza e, in generale, credo, sulla vita delle persone.
Ancora una volta, pertanto, ho rivolto la mia attenzione ad argomenti come i referendum, l’eutanasia, il fine vita, il testamento biologico, il suicidio assistito, la fecondazione eterologa, i diritti dei disabili, il garantismo, il covid-19, la libertà di ricerca scientifica e la cannabis terapeutica.
Molto spazio ho voluto dedicare alle campagne civili e politiche nelle quali, in questo torno di tempo (da maggio 2021 a giugno 2022), l’Associazione Luca Coscioni si è strenuamente impegnata con azioni tangibili ed efficaci portate avanti con coraggio e determinazione dai suoi dirigenti, dai suoi associati e dai suoi avvocati.
Questo lungo periodo di limitazioni alla libertà personale dovuto alla pandemia da Covid-19 mi ha portato a riflettere con ancor maggior profondità sul tema dei diritti.
Se nel mio precedente volume “Editoriali di un Avvocato di provincia” era già presente una certa tensione ideale, in questo nuovo libro, composto come sempre dagli articoli pubblicati sul portale lucano ivl24, mi sono sentito ancor di più invogliato ad affrontare tutte quelle questioni legate ai diritti civili, politici e umani che ancora trovano troppo poco spazio nella normativa italiana e nella giurisprudenza.
E allora, accanto ad articoli di più stretta attualità, magari legati alla contingenza della crisi pandemica e a tutti i suoi risvolti giuridici oppure di commento a quelle sentenze della Corte Costituzionale più impattanti sulla vita dei cittadini, ho pensato di trattare con maggiore risalto proprio questioni come la privacy, l’eutanasia, il fine vita, il testamento biologico, il suicidio assistito, la fecondazione eterologa, i diritti dei disabili, il riscaldamento climatico, la libertà di ricerca scientifica e la cannabis terapeutica.
Molto del materiale, confluito negli articoli e, quindi, in questo volume, è anche la cronaca ragionata di tante battaglie civili e politiche combattute tra il 2020 e il 2021 dall’Associazione Luca Coscioni, attraverso l’azione concreta compiuta dai suoi dirigenti, dai suoi associati, dai suoi avvocati.
Sono battaglie in cui credo, che condivido con la logica e la razionalità dell’Avvocato convinto che siano ancora troppi i diritti negati in Italia e che apprezzo anche con il cuore ed il sentimento, perché sono campagne che sinceramente mi appassionano come cittadino italiano ed europeo…
Ed è anche per questo che ho deciso di donare parte dei proventi della vendita di questo libro all’Associazione Luca Coscioni (due euro da ogni copia cartacea ed un euro da ogni copia digitale) affinché possano con sempre maggiore vigore continuare le tante battaglie di civiltà in Italia e in Europa.
Gli articoli che seguono, vergati da agosto 2020 a maggio 2021, tutti in rigoroso ordine cronologico, per come sono apparsi sul portale lucano ivl24, ripercorrono questo tratto di strada, personale e collettivo, e ne danno conto in maniera assolutamente libera e trasparente, anche grazie ad un Direttore che ha lasciato a chi scrive la più ampia libertà di opinione ed espressione.
Compra!
Da ottobre 2019 ad agosto 2020, periodo di interesse di questo volume, con ivl24 abbiamo vissuto e raccontato molte storie: le battaglie civili di Marco Cappato, dell’Associazione Coscioni e dell’avvocatura lagonegrese che li assiste; le numerose sentenze della Corte Costituzionale e della CEDU in materia di processo penale e di esecuzione della pena; il Covid-19 con tutto il suo contorno di DPCM e decreti legge; le norme e le sentenze di carattere regionale, nazionale e internazionale sui minori, sulla disabilità, sul fine vita, sul sovraindebitamento, sulle questioni di genere, sullo smart working, sulla privacy, sull’immigrazione, sull’innovazione tecnologica.
Abbiamo dato conto degli effetti del populismo e, più specificamente, del populismo giudiziario.
Abbiamo parlato del diritto alla scienza, delle bufale sul 5G, di Rotary International e di Inner Wheel, di Europa e Organizzazioni Internazionali e del referendum costituzionale sul cd. Taglio dei Parlamentari.
Gli articoli che seguono, tutti in rigoroso ordine cronologico per come sono apparsi su ivl24, ripercorrono questo tratto di strada, personale e collettivo, e ne danno conto in maniera assolutamente libera e trasparente, anche grazie ad un Direttore che ha lasciato a chi scrive la più ampia libertà di opinione.
Guardare dalla provincia, dall’area Sud della Basilicata, la politica, il diritto, le grandi battaglie civili e tutti i fenomeni sociali che attraversano l’Italia e descriverli su un portale di informazione lucano può sembrare irrilevante, se non addirittura ininfluente.
Tuttavia, anche il profondo Sud lucano offre opportunità di interagire e riflettere, di ragionare e discutere e lo stesso mezzo digitale consente di proiettarti, se non proprio con facilità, comunque con semplicità, al di fuori dei confini fisici della propria Regione.Da ottobre 2019 ad agosto 2020, periodo di interesse di questo volume, con ivl24 abbiamo vissuto e raccontato molte storie: le battaglie civili di Marco Cappato, dell’Associazione Coscioni e dell’avvocatura lagonegrese che li assiste; le numerose sentenze della Corte Costituzionale e della CEDU in materia di processo penale e di esecuzione della pena; il Covid-19 con tutto il suo contorno di DPCM e decreti legge; le norme e le sentenze di carattere regionale, nazionale e internazionale sui minori, sulla disabilità, sul fine vita, sul sovraindebitamento, sulle questioni di genere, sullo smart working, sulla privacy, sull’immigrazione, sull’innovazione tecnologica.
Abbiamo dato conto degli effetti del populismo e, più specificamente, del populismo giudiziario.
Abbiamo parlato del diritto alla scienza, delle bufale sul 5G, di Rotary International e di Inner Wheel, di Europa e Organizzazioni Internazionali e del referendum costituzionale sul cd. Taglio dei Parlamentari.
Gli articoli che seguono, tutti in rigoroso ordine cronologico per come sono apparsi su ivl24, ripercorrono questo tratto di strada, personale e collettivo, e ne danno conto in maniera assolutamente libera e trasparente, anche grazie ad un Direttore che ha lasciato a chi scrive la più ampia libertà di opinione.
Non solo diritto ma anche poesia.
I libri che ho pubblicato raccontano quel che sono e quel che ero, sin dall'adolescenza e fino all'età della maturità.
Ho sempre scritto versi.
Ho amato per tutta la vita soffermarmi ad osservare, ascoltare, annusare e toccare la realtà che mi circondava e, poi, nel silenzio e nella solitudine, organizzare parole e suoni che descrivessero il mio stato d’animo o il ricordo del mio stato d’animo.
Quelle che seguono sono composizioni scritte nel corso degli anni del corteggiamento, dell’innamoramento e della passione che mi ha portato a sposare mia moglie con la quale mi appresto a celebrare le cd. “Nozze di stagno”, dieci anni di matrimonio allietati da due figli, Francesco e Giacomo.
Allora scrivevo su vecchi quaderni, ricopiavo su foglietti gualciti e consegnavo i versi ad Antonella, senza alcuna spiegazione, senza commento.
Alcune poesie le ho concepite sul cellulare ed inviate via sms…
La prima parte del volume è composta da Haiku e Tanka, la seconda parte da versi liberi.
Ho sempre scritto versi.
Ho amato per tutta la vita, anche da adolescente, soffermarmi ad osservare, ascoltare, annusare e toccare la realtà che mi circondava e, poi, nel silenzio e nella solitudine, organizzare parole e suoni che descrivessero il mio stato d’animo o il ricordo del mio stato d’animo.
Quelle che seguono sono composizioni scritte nel corso degli anni del Liceo e del primo anno di Università. C’è l’amore, la passione e la disperazione di un teenager del profondo sud della Basilicata che leggeva per la prima volta Nietzsche, Burroughs, Kerouac e i poeti maledetti, che ascoltava il grunge e che suonava il rock in una sgangherata band di ragazzini…
Allora scrivevo su una vecchia agenda del 1992 -di quelle promozionali che le Compagnie assicurative regalavano al mio papà- che mi ha accompagnato per parecchi anni e su cui appuntavo pensieri e riflessioni, su cui ricopiavo i testi delle canzoni e scrivevo gli articoli per il giornalino del Liceo.
E su cui provavo a buttare giù emozioni in forma di versi.
Ho sempre scritto versi.
Ho amato per tutta la vita, anche nei vent’anni, soffermarmi ad osservare, ascoltare, annusare e toccare la realtà che mi circondava e, poi, nel silenzio e nella solitudine, organizzare parole e suoni che descrivessero il mio stato d’animo o il ricordo del mio stato d’animo.
Quelle che seguono sono composizioni scritte prevalentemente nel corso degli anni universitari. C’è l’amore, la passione e la disperazione di uno studente del profondo sud della Basilicata che affronta per la prima volta la vita fuori casa, nella grande metropoli di Napoli, che divora libri acquistati sulle bancarelle di Port’Alba e di Corso Umberto, che la sera va in giro tra Piazza San Domenico e il Gesù Nuovo, che, però, quando ritorna al paese si incanta di nuovo per le sue montagne lucane e va a incontrare, ogni volta, il mare di Maratea…
Allora scrivevo su un vecchio taccuino del 1995 -di quelli promozionali che le Casse di Risparmio regalavano al mio papà- che mi ha accompagnato per parecchi anni e su cui prendevo gli appunti alle lezioni (per la precisione c’è un’intera e ampia sezione di Istituzioni di Diritto Romano nella mia agenda di quegli anni), e su cui provavo a buttare giù pensieri ed emozioni in forma di versi.
Compra ora!
Ho sempre scritto versi.
Ho amato per tutta la vita, anche nei vent’anni, soffermarmi ad osservare, ascoltare, annusare e toccare la realtà che mi circondava e, poi, nel silenzio e nella solitudine, organizzare parole e suoni che descrivessero il mio stato d’animo o il ricordo del mio stato d’animo.
Quelle che seguono sono composizioni scritte prevalentemente nel corso degli anni universitari. C’è l’amore, la passione e la disperazione di uno studente del profondo sud della Basilicata che affronta per la prima volta la vita fuori casa, nella grande metropoli di Napoli, che divora libri acquistati sulle bancarelle di Port’Alba e di Corso Umberto, che la sera va in giro tra Piazza San Domenico e il Gesù Nuovo, che, però, quando ritorna al paese si incanta di nuovo per le sue montagne lucane e va a incontrare, ogni volta, il mare di Maratea…
Allora scrivevo su un vecchio taccuino del 1995 -di quelli promozionali che le Casse di Risparmio regalavano al mio papà- che mi ha accompagnato per parecchi anni e su cui prendevo gli appunti alle lezioni (per la precisione c’è un’intera e ampia sezione di Istituzioni di Diritto Romano nella mia agenda di quegli anni), e su cui provavo a buttare giù pensieri ed emozioni in forma di versi.
Guidare per un anno sociale un Rotary Club di provincia può sembrare semplice e marginale, eppure, ad oltre un anno di distanza dalla conclusione del mio incarico di Presidente del Rotary Club di Lauria, posso dire che è stata un'esperienza che mi ha forgiato e arricchito enormemente.
Non solo attraverso il rapporto con i soci del mio club e con le autorità rotariane, ma anche con le altre realtà associative del territorio di Lauria e con i tanti relatori con cui ho collaborato nella realizzazione degli eventi e delle manifestazioni, ho intrecciato relazioni significative con persone che mi hanno donato emozioni, stimoli culturali e idee che porterò tutta la vita con me.
Tracciare un bilancio non è mai un questione semplice; tante, forse troppe, sono le emozioni che mi legano a questo splendido ma anche impegnativo periodo della vita…
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