21 luglio 2021

La Cedu e i ricorsi dei poliziotti

La Cedu e i ricorsi dei poliziotti

Le pronunce della Corte EDU sui fatti del G8 di Genova

Ultimo appuntamento dedicato ai fatti del G8 di Genova del 2001 con due pronunce recentissime della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, che ha dichiarato irricevibili i ricorsi presentati da alcuni poliziotti condannati per l’irruzione alla scuola Diaz.

Le doglianze dei ricorrenti: errori nella valutazione delle prove?

Secondo uno dei ricorrenti, la Corte di Cassazione non avrebbe realmente confutato le ragioni di doglianza: la relazione di servizio dell’agente sarebbe stata riportata solo in parte, omettendo il riferimento alle incisioni sul corpetto protettivo, elemento che – a loro dire – avrebbe dimostrato l’unicità della versione dei fatti.

Il ricorrente lamenta inoltre che la Cassazione avrebbe omesso di valutare tale aspetto, arrivando ad affermare elementi “documentalmente falsi”, e che la Corte d’Appello avrebbe fatto riferimento a un atto non acquisito al dibattimento.

Il secondo ricorso: processo mediatico e materiale probatorio carente?

Un altro ricorrente sostiene che il processo sarebbe stato basato su materiale probatorio carente, e che la pressione mediatica avrebbe influito sul giudizio. Nonostante le difficoltà nell’individuare gli esecutori materiali, gli imputati furono condannati a tre anni (interamente condonati) e all’interdizione dai pubblici uffici.

La risposta della Corte EDU: ricorsi irricevibili

La Corte EDU, riunitasi il 24 giugno 2021, ha dichiarato irricevibili entrambi i ricorsi. Nel primo caso, la Corte ha rilevato che le doglianze miravano a ottenere una “quarta istanza”, contestando la valutazione delle prove e l’interpretazione del diritto da parte dei giudici italiani. Le decisioni non sono apparse arbitrarie né manifestamente irragionevoli.

Nel secondo caso, la Corte ha ritenuto che i fatti esposti non rivelassero alcuna violazione dei diritti garantiti dalla Convenzione. Anche qui, il ricorso è stato dichiarato manifestamente infondato ai sensi dell’art. 35.3 lett. a) CEDU.

Conclusioni della Corte di Strasburgo

In sintesi, secondo la Corte EDU, le decisioni dei Tribunali italiani sui fatti del G8 di Genova non sono né arbitrarie né manifestamente irragionevoli. I ricorsi dei poliziotti sono stati quindi dichiarati irricevibili.

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