04 gennaio 2021

Confermato il data breach di ho.mobile

Confermato il data breach di ho.mobile

Cosa imparerai da questo articolo: analizzeremo la conferma ufficiale della violazione dei dati personali (data breach) subita dall'operatore telefonico ho.mobile. Vedremo quali dati sono stati sottratti, i rischi concreti legati alla clonazione della SIM (SIM Swap), la definizione tecnica ed il quadro normativo di riferimento in tema di notifica al Garante Privacy, oltre al contesto di cybersecurity durante la pandemia.

Arriva la conferma ufficiale della notizia relativa al grave data breach ai danni di ho.mobile, noto operatore virtuale di Vodafone.

È la stessa azienda a diramare un comunicato ufficiale secondo cui, all'esito delle indagini avviate in collaborazione con le Autorità investigative sulla sottrazione di dati dei propri clienti, è emerso che sono stati sottratti illegalmente i dati anagrafici e tecnici di parte della base clienti. L’azienda precisa tuttavia che non sono stati sottratti dati relativi al traffico (SMS, telefonate, attività web), né dati bancari o relativi ai sistemi di pagamento.

ho.mobile ha comunicato di aver già sporto denuncia all'Autorità giudiziaria e di aver informato tempestivamente il Garante per la Protezione dei Dati Personali. L'operatore ha inoltre attivato nuovi livelli di sicurezza e avviato la comunicazione ai clienti coinvolti, offrendo loro la possibilità di richiedere la sostituzione gratuita della propria SIM presso i punti vendita autorizzati, previa esibizione dei documenti di riconoscimento.

⚠️ I rischi per gli utenti e la minaccia del SIM Swap

Nello specifico, merita attenzione il fatto che, essendo gli hacker entrati in possesso del codice ICCID — ossia il codice seriale di 19 cifre che identifica in maniera univoca la SIM —, per i clienti coinvolti rimane elevato il rischio di rimanere vittima di un attacco di tipo SIM Swap. Si tratta di una sofisticata tecnica fraudolenta che consente di clonare la scheda telefonica per intercettare codici di verifica e accedere ai servizi digitali della vittima.

Per comprendere appieno la portata dell'evento, è opportuno chiarire dal punto di vista giuridico e tecnico cosa si intenda per violazione dei dati personali (data breach): si tratta di una violazione di sicurezza che comporta, accidentalmente o in modo illecito, la distruzione, la perdita, la modifica, la divulgazione non autorizzata o l’accesso ai dati personali trasmessi, conservati o comunque trattati.

⚖️ Il quadro normativo e la sicurezza delle infrastrutture

Va sottolineato che una violazione dei dati personali può compromettere gravemente la riservatezza, l’integrità o la disponibilità dei dati delle persone fisiche. A norma del GDPR, il titolare del trattamento ha l'obbligo di notificare la violazione al Garante senza ingiustificato ritardo e, ove possibile, entro 72 ore dal momento in cui ne è venuto a conoscenza, a meno che sia improbabile che la violazione presenti un rischio per i diritti e le libertà delle persone. Il responsabile del trattamento, a sua volta, è tenuto a informare prontamente il titolare.

In conclusione, va evidenziato che l'attacco subito da ho.mobile si inserisce in un contesto globale di forte incremento della cyber-criminalità registrato durante la fase pandemica. Le relazioni istituzionali e i report di settore hanno confermato come la minaccia informatica abbia colpito indistintamente grandi realtà private e infrastrutture strategiche nazionali ed europee, riproponendo la centralità della sicurezza dei dati quale presidio fondamentale di legalità e tutela dei cittadini.

Per qualsiasi chiarimento, consulenza o approfondimento in materia di privacy, tutela dei dati personali e cyber-security, è possibile contattare lo Studio Legale ai recapiti: e-mail avvitalogrillo@gmail.com | WhatsApp 3386395723.

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